Slitta a mercoledì l'approvazione in Aula della manovra del governo

Il testo della manovra economica varato dal governo sarebbe dovuto approdare in Aula domani, ma i presidenti delle commissione Bilancio e Finanze hanno chiesto lo slittamento a mercoledì per avere il tempo per un esame più approfondito e la ricerca della copertura per le modifiche. Eppure lo sciopero generale delle tre sigle sindacali italiane è confermato. Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella lo hanno annunciato alla conclusione dell'incontro con il presidente del Consiglio Mario Monti a Palazzo Chigi.
22 AGO 20
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Il testo della manovra economica varato dal governo sarebbe dovuto approdare in Aula domani, ma i presidenti delle commissione Bilancio e Finanze hanno chiesto lo slittamento a mercoledì per avere il tempo per un esame più approfondito e la ricerca della copertura per le modifiche. Eppure lo sciopero generale delle tre sigle sindacali italiane è confermato. Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella lo hanno annunciato alla conclusione dell'incontro con il presidente del Consiglio Mario Monti a Palazzo Chigi. Un incontro informale ottenuto in extremis dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che hanno giudicato la manovra varata dal governo come "iniqua" e "ingiusta", in particolare per quanto riguarda le nuove norme sulle pensioni e la reintroduzione dell'Ici.

Nessuna apertura del governo
alle richieste dei sindacati sulla manovra. Mario Monti, Elsa Fornero, Vittorio Grilli, Piero Giarda e Antonio Catricalà, nell'ordine, hanno chiuso la porta alle proposte di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Monti, secondo quanto si è appreso, ha battuto soprattutto sul tasto dell'emergenza economica: "I mercati ci guardano. L'Italia deve collocare i suoi titoli di stato, tentando di abbassare la spesa per gli interessi". Il governo ha anche chiesto ai sindacati di dare una priorità alle loro richieste su indicizzazione delle pensioni, Imu ed età pensionabile. I sindacati, in assenza di un vero tavolo di confronto, non avrebbero dato, secondo quanto si è appreso, una lista di priorità alle loro richieste.
''Il vertice tra sindacati e governo? E' stato un gesto di cortesia un po' goffo, avrebbe avuto senso se il governo avesse avuto una certezza per concludere qualcosa, ma questa non c'era. Se questo il governo vuole parlare con i sindacati deve cambiare modo. Il rapporto con le parti sociali è molto importante, ma non si fa così. Credo sia indispensabile una manovra d'emergenza, questa è profondamente sbagliata''. E' questa l'analisi all'incontro di ieri tra governo e sindacati sulla manovra, espresso dall'europarlamentare del Pd Sergio Cofferati, ospite a
Tgcom24.
''Non c'è alcuna connessione – ha detto il segretario della Cgil Susanna Camusso – tra il confronto sociale e la discussione che, sappiamo, sta avvenendo in Parlamento. Pensavamo che ci dicessero a che punto è il confronto con le forze politiche, invece nulla. Nessun racconto. Incomprensibile''. Per la Cgil, non basta una revisione delle indicizzazioni e dell'Imu sulla prima casa: ''C'è un problema di quantità della manovra ma anche di qualità. Ci sono tratti incomprensibili di iniquità: si pensi alla norma che permetteva di andare in pensione dopo quarant'anni di lavoro''.